Merry adventures of the Imperial Wissenland Inquisition

Capitolo 6

Le allegre avventure di Hans il ghoul

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2532, Vorgheim 12

C’è un ghoul moribondo prigioniero dei PG.

Impiegando le sue conoscenze accademiche non del tutto ortodosse, Gustav assoda la natura mortale del ghoul, ne sonda le preferenze alimentari e stabilisce che, con ogni probabilità, l’immonda creatura può ancora essere utile agli agenti dell’Inquisizione come guida nella ricerca dei suoi simili.

Nel contempo, alla taverna, si discute sul da farsi e si conviene che, alla luce dello scontro della notte precedente, è necessario raccogliere un manipolo di ardimentosi sia da Wurmgrube che da Owingen con i quali dare la caccia ai ghoul e mettere fine una volta per tutte alla loro minaccia.

Marcus, per rinfrancare lo spirito della popolazione, decide di celebrare il rito settimanale di Sigmar a Wurmgrube e l’intero villaggio si mette in moto per organizzare la festa. Tavolacci di legno vengono approntate nella piazza della cittadina e la popolazione si riunisce per mangiare carne di pecora e bere birra. Lusche nota che, mentre tutti sono intenti a fare baldoria, Toddlem si sta allontanando con fare sospetto, spingendo una carriola traboccante pelli di pecora. Interrogato, non dà spiegazioni sul suo comportamento. Continua sulla strada per Owingen… probabilmente per vendere ai nani conciatori le pelli delle pecore ferite dai ghoul, sapientemente macellate dai contadini in assenza dei PG. Chissà che belle pergamente che ne usciranno!

Nel bel mezzo dei festeggiamenti, gli agenti dell’Inquisizione vengono richiamati alla taverna, dove ad attenderli c’è Franz von Gallinok. Presentatosi come Barone di quelle terre, von Gallinok informa gli agenti di essere in possesso di prove schiaccianti che identificano il borgomasto di Wurmgrube Gunter Hagens come un sordido adoratore del Chaos. Gli agenti inorridiscono. A quanto pare, tra le carte del Borgomastro si cela una pergamena recante simboli blasfemi legati al dio del mutamento, Tzeentch.

Gli agenti si fanno carico anche di questa indagine, rimanendo però insospettiti dalle potenziali implicazioni politiche della denuncia del Barone. Owingen è infatti indipendente dalla Baronia di von Gallinok e appare palese che l’eventuale incriminazione di Hagens riconsegnerebbe il villaggio nelle mani del Barone.

Unendo le necessità legate alla nuova indagine alla spedizione per raccogliere una milizia popolare con la quale sgominare la minaccia dei ghoul, gli agenti partono il giorno seguente alla volta di Owingen. Legato e incappucciato, Hans il ghoul (così è stato amichevolemnte ribattezzato sotto tortura) viaggia insieme al gruppo.

Il viaggio procede tranquillo e senza sorprese, tranne che per un bizzarro incontro con un halfling. Basso e grassoccio come tutti gli halfling, in bocca una piccola pipa carica di tabacco di bassa qualità, questo curioso figuro incontra gli agenti sulla strada, mentre sta trascinando un carretto pieno di tortini da Owingen a Wurmgrube. Interrogato in maniera crudele da Adric e Lusche, scoppia in lacrime, ma senza confessare nulla di significativo. Adric, però, individua all’interno di un vano del carrettino atto a conservare i denari, il simbolo di una potente famiglia criminale tileana: i temuti Magrassi!

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dottornomade

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