Merry adventures of the Imperial Wissenland Inquisition

Capitolo 4

Indagini a Owingen

2532, Vorgheim 11

I personaggi sono a Owingen, dove continuano le loro indagini. Per ora di pranzo giungono anche Bernard, che si era trattenuto a Wurmgrube per controllare i lavori di allargamento del fossato e Norbert, che nel frattempo lo era andato a richiamare d’urgenza a Wurmgrube.

In un colloquio privato con il Rickert, prete di Morri, presso il suo tempio, gli raccontano di come il vecchio cimitero sia stato profanato dai ghoul. Il prete s’incazza e dopo uno scambio non felice di velate accuse coi PG, chiede loro provocatoriamente se si offrono volontari per accompagnarlo al cimitero a sistemare tutto. I PG accettano. Il prete dice:
“Sarò pronto tra un’ora.”

In quell’ora:

  • I personaggi ritrovano i due servi di Urquell, il locandiere di Wurmgrube, che erano scappati nella notte e si temeva fossero diventati pasti per i gohul. In realtà, i due stanno apparentemente gratis ospiti della veodva Odessa Fergusson, che ha trasformato il vecchio cascinale in una casa di piacere (legale) dove fa prostituire le due figlie (di cui una ritardata). La vecchia sa il fatto suo, e senza smettere di fumare la pipa non si fa intimidire dalle minacce di Norbert, sbandierando la sua amicizia con uno dei cacciatori di streghe del Wissenland, Durham Torke, con cui i PG non sono mai venuti in contatto. (Presumibilmente lo incontreranno, però, prima o poi, visto che ce ne sono solo quattro e due di loro saranno nominati come capi dei personaggi!) Uno dei due servi tenta di fuggire, ma capitombola giù dal granaio e viene fermato dai personaggi. Con le spalle al muro, letteralmente, del granaio della vedova Fergusson, i due ragazzini vengono interrogati. Non si scopre niente di particolare, se non che hanno molta paura del loro padrone. Si forma un capannello di folla, e alla fine interviene Markus con una proposta: siccome organizzerà una spedizione nella notte per trovare chi minacci i villaggi, orchi o ghoul che siano, porterà i fanciulli con sé per insegnar loro una lezione di coraggio. Tutti tranne i due fanciulli acconsentono entusiasti, inclusa la vecchia vedova che se la ridacchia.
  • I peronaggi vengono anche in contatto con la comunità nanica di Owingen, che resta in un enclave di quattro casamenti bassi circondati da un muretto di sassi, con un unico ingresso. All’entrata staziona Glikka Trekbronke, armata di balestra. E’ con lei che i personaggi parlano, scoprendo di come i nani non vedano di buon occhio né la vedova Fergusson, né tanto meno lo straniero con la sciarpa rossa di fattura nanica che arrivò qualche giorno prima. Interviene nella discussione anche Udur Trekbronke, anziano della comunità nanica che parla il Reikspiel a malapena. Spiega che i nani sono a Owingen da prima di Owingen, e che quello straniero aveva sicuramente profanato una tomba nanica, magari nelle montagne, tanto che quando i mezzuomini arrivarono come di consueto per il mercato, portando le tortine, lo straniero le comprò tutte e le distribuì gratis alla gente, pagando con antiche monete dei nani. I nani non poterono né scacciare né opporsi allo straniero, perché era così ben voluto da tutti, e in special modo dal borgomastro con cui fece buoni affari (comprandogli del vino).

Il capitolo si conclude con i PG in partenza per il cimitero insieme al prete di Morr, tranne Gustav e Mina che invece accompagneranno le peregrinazioni notturne armate di Markus.

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dottornomade

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