Owingen

Un villaggio di circa 300 persone cinto da palizzate di legno. Il villaggio paga dazio al barone, ma ha una certa autonomia ed è amministrato da un borgomastro eletto dal popolo (in carica a vita; può essere licenziato dal barone, ma se amato dal popolo verrà rieletto).

Appena oltre i grossi pali di legno su cui sono montati i cardini dell’enorme cancello stanno due enormi orsi impagliati e minacciosi (offerti dai nani alla cittadina), coperti da apposite tettoie. Al centro del villaggio sta la piazza di san Gottfried da Talabehim, attorno alla quale ruota la vita di Owigen. Sulla piazza danno la locanda e il tempio di Sigmar, e poco distante vi è la casa del borgomastro, che appartiene di diritto a chi viene eletto borgomastro.

Casello sul fiume Kratzkar

Si tratta di una capannona (10×8m) di legno circa 5 km a Ovest di Owingen. I muri sono molto spessi (doppi tronchi) e sul tetto sono montati dei merletti. Ci sono almeno due casellanti fissi, ma la capanna può ospitarne di più. Il casello ed i suoi introiti sono di proprietà del barone.

La comunità nanica, o congrega dei ciabattini e degli impagliatori

Un’enclave di quattro casamenti bassi circondati da un muretto di sassi, con un unico ingresso. Ci sono circa 50 nani, una percentuale piuttosto alta per un villaggio di 300 persone. A Owingen, solo i nani hanno il permesso di fare i ciabattini e gli impagliatori. Per lavori da maestro e per recuperare abiti irrecuperabili con le normali abilità di una donna di casa, dai dintorni arrivano diversi visitatori. Si tratta di una comunità amichevole ma piuttosto chiusa, che non si unisce alle normali attività degli umani (nemmeno per le feste).

Tempio di Morr

Massiccio, fatto coi silicati bluastri del Wissenland mescolati con calce bianca. Il tetto è molto alto e spiovente. Sull’architrave all’ingresso sono inchiodate decine di corvi impagliati (dai nani). All’interno c’è una grande sala con panche, di legno in prima fila e di pietra nelle file successive. Ai lati, quattro stanzette sono utilizzate per lavare e preparare i cadaveri. L’altare è coperto da un mosaico colorati raffigurante una fila di persone che entra in una caverna. A lato dell’altare c’è una botola che porta nei sotterranei, mentre dietro all’altare c’è un grane portone a due ante, rinforzato in metallo, che dà sul giardino di Morr. Una torre di 2×2 metri in legno è costruita a ridosso del muro posteriore, e ci si passa sotto oltrepassando il portone per entrare nel giardino di Morr. Questa torre è altra circa 15 metri, ed è l’edificio più alto di Owingen. Il prete di Morr abita negli angusti spazi della torre. Sulla sua sommità, c’è un bracere per i rituali. Il fuoco nel bracere può essere visto da molto sitante (da tutti i villaggi vicini), e si accende di colori diversi per segnalare festività, funerali o pericolo.

Cimitero

Circondato da bassa palizzata, cinque lati a formare (quasi) un pentagono, negli angoli ci sono tre cappelle votive di Morr munite di tettoia (statua di legno di Morr, massa di corvi impagliati, altare votivo coperto di candele), e due grosse pietre intagliate (una a Taal, una a Sigmar). All’ingresso, due colonne nere (sono tronchi ben levigati e dipinti di nero). Appena oltre, tre cani rabbiosi legati con corte catene, che appartengono al prete di Morr. All’ingresso del cimitero c’è il tempio di Morr.

Bordello

Si tratta del cascinale della Vedova Odessa Fergusson. Tutto legale.

Tempio di Sigmar

Locanda del Lupo di fiume

Porticciolo

Owingen

Merry adventures of the Imperial Wissenland Inquisition dottornomade